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Ritagli di Garfagnana


Eremo di Calomini

L'eremo di Calomini si trova lungo la strada che da Gallicano conduce a Vergemoli, ai piedi di una parete rocciosa a strapiombo sulla vallata.
L'eremo ospita ancora oggi una piccola comunità di Frati Cappuccini che curano la suggestiva struttura dedicata a Maria Santissima.

Il Santuario è scavato quasi interamente nella roccia ed è aggraziato all'interno da stucchi artistici rappresentanti i simboli della Beata Vergine. La quiete e lo scorrere di ruscelli contribuiscono a rendere l'atmosfera unica nel suo genere.

Fortezza delle Verrucole

La fortezza delle Verrucole sorge nel centro della Garfagnana nel Comune di San Romano da cui dista pochi chilometri. Costituisce un sito medioevale di primaria importanza: posizionata sopra il piccolo centro abitato di Verrucole, su di un colle alto circa 600 mt., offre una vista strepitosa sull’intera vallata e sulle Alpi Apuane.

Monte Argegna

Il Monte Argegna si trova nel comune di Giuncugnano, fra il versante della Lunigiana e quello della Garfagnana vicino al passo dei Carpinelli.
La sua suggestiva posizione geografica, conferisce al luogo quelle caratteristiche uniche che lo hanno reso una delle mete più frequentate da parte di turisti di ogni provenienza.
Sulla montagna si arriva comodamente in macchina grazie alla sua posizione favorevole raggiungibile da tutti. Una volta arrivati ci si trova su un vastissimo prato verde in leggera pendenza che offre una spettacolare veduta sull'intero arco delle Alpi Apuane.

San Pellegrino in Alpe

San Pellegrino in Alpe, frazione del comune di Castiglione di Garfagnana, si trova sul versante appenninico della valle ad un'altitudine di 1525 metri s.l.m.
Fin dai tempi più remoti ha costituito un passaggio obbligato per pellegrini e mercanti che dovevano attraversare le montagne.

Le attrazioni principali del paese sono la chiesa, risalente al XII secolo che custodisce in un'urna di marmo le spoglie di San Pellegrino e San Bianco, ed il museo Etnografico Provinciale Don luigi Pellegrini, dedicato alla civiltà contadina di un tempo.

Grotta del Vento

Nel 1898 una bambina si infilò in una breccia nella montagna solo per alcuni metri, e gli adulti curiosi allargarono l'ingresso per poter entrare. Ci vollero ancora 34 anni prima che una spedizione riprovasse l'impresa, ed altri ancora per spingersi fino a 1110 metri aprendo la strada alle successive espolrazioni fino ad arrivare agli attuali 4100 metri di percorso, suddivisi e fruibili in quattro diversi itinerari.

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